Le pagelle di A. Lucchini - LUGER DA TIRO

Questa “fu” una Luger artiglieria  costruita nel 1918 alla fine della prima guerra mondiale.

Nata in 9 parabellum; dopo il trattato di Versailles subì, come imposto dai vincitori, l’accorciamento della canna a 4” .  Venne riutilizzata nella  seconda guerra mondiale, dopo aver ricevuto un nuovo marchio di nascita nel 1921 consistente in nuova data (doppia data) incisa sulla camera .

 Dopo la seconda sconfitta fu assegnata alla polizia della Germania Est (Vopos)   come si evince dai marchi impressi .

 

 

 

 

 

 

 

Fu poi acquistata da Armando Piscetta  dall’arsenale albanese . Arrivò in Italia negli ultimi anni ‘90.

 

Piscetta  , titolare della ADLER , dopo consulti con l’allora consigliere del poligono di Milano sig Garofalo, ottimo tiratore,  accettò il consiglio (tra la disperazione dei collezionisti  “puristi” come  il nostro  noto  Prof.P…..) di sostituire la canna ormai  “mutilata “ con un’altra ricavata da fucili Savage cal. 300 con rigatura progressiva  in cal 30(7,65), le suddette canne furono ricamerate in calibro 7,65 parabellum  e tornite esternamente in forma simile, anche se più spesse, alla Luger  6”.

Si montarono mirini  “quadri” e si elaborarono gli scatti . Ne vennero prodotte e catalogate solo dieci .

Questa LUGER , conosciuta come GAROFALA,  è precisissima nel tiro mirato  non solo a 25 mt ma ha partecipato a gare in Svizzera  ove è uso cimentarsi in gare di pistola libera grosso calibro a 50 metri, creando  interesse nei tiratori elvetici meravigliati dell’estrema “giustezza” (termine che definisce precisione intrinseca del prodotto) ottenuta con questa pistola e con munizioni di serie Fiocchi con palla in piombo.

Rara, precisissima,  prezzo non eccessivo, la GAROFALA merita sicuramente un  9-10

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